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Associazione Fabio Sormanni

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Kragujevac, l'Associazione Sormanni alla scuola “Tehnička škola za mašinstvo i saobraćaj”

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Serbia: Kragujevac, incontro con gli insegnati e gli studenti della scuola “Tehnička škola za mašinstvo i saobraćaj”

Il 12 marzo 2006 Dora Maffezzoli ed io, in rappresentanza dell’Associazione Fabio Sormanni, siamo partiti per Kragujevac, accompagnando Ombretta Degli Incerti, preside a Rho e coordinatrice di un progetto di scambio culturale e Giuliana, Silvia, Luca e Matteo, studenti in rappresentanza di quattro scuole della città di Rho.

Il viaggio aveva lo scopo di partecipare ai festeggiamenti per i 150 anni di fondazione della scuola “Tehnička škola za mašinstvo i saobraćaj” e per continuare la collaborazione culturale fra  istituti scolastici di Italia, Serbia, Macedonia, Bosnia e Vojvodina. In realtà la scuola di Kragujevac ha oggi 152 anni di vita, ma le drammatiche condizioni in cui versava l’istituto due anni fa non permettevano nessuna celebrazione.

Il primo giorno, lunedì è stato dedicato agli incontri ufficiali: prima il preside della scuola, prof. Branko Perović e il corpo insegnante, poi il Liceo Linguistico e la Scuola Professionale con i rispettivi presidi e insegnanti. In quest’ultima scuola i giovani vengono avviati alle professioni del commercio, del turismo e del tessile.

Sempre nella giornata di lunedì abbiamo avuto l’opportunità di incontrare altre due delegazioni provenienti dalla Macedonia e dalla Vojvodina; purtroppo una terza delegazione, proveniente da Sarajevo, non ha potuto partecipare poiché bloccata da un’abbondante nevicata.

La mattina del martedì ci ha visti impegnati nella visita al museo della Zastava, la principale fabbrica d’auto del paese. Fondata originariamente come fabbrica d’armi, ospitava al suo interno la scuola di formazione per tecnici e quadri. Sempre a Kragujevac ci siamo recati al Parco della Memoria e al museo in esso ospitato. E’ stata una visita molto emozionante: il museo è stato creato per ricordare il massacro di 7300 cittadini, avvenuto il 21 ottobre 1941, compiuto per rappresaglia dai soldati nazisti. Il museo è collocato all’interno dello splendido parco nel quale diverse sculture ricordano il barbaro eccidio degli abitanti della città Serba. Fra queste il monumento delle "Ali Spezzate" che ricorda il massacro degli allievi del liceo classico di Kragujevac e il monumento dei "Fiori di Pietra" che commemora l’inumana fucilazione di 300 bambini ROM, colpevoli del rifiuto di lustrare gli stivali, sporchi di sangue, dei soldati nazisti.

Nel pomeriggio siamo stati ricevuti dalla municipalità cittadina: il Sindaco, il Vice-sindaco ed alcuni assessori hanno incontrato le rappresentanze delle scuole serbe, macedoni, serbo-ungheresi e italiane. E’ stato un incontro denso di significati, utile a rinnovare il legame di amicizia e di stima. E’ partendo dalla volontà di incontro fra diverse culture, in questa occasione riaffermato, che si può avviare il percorso di reciproco riconoscimento, arricchimento e sviluppo del dialogo fra le due sponde del mare adriatico. L’importanza del processo sta nel fatto che vengono coinvolte le nuove generazioni; si spera di ottenere così un più profondo radicamento dello scambio culturale fra i popoli.

In seguito le tre delegazioni si sono esibite in uno spettacolo nel corso del quale ognuno ha presentato il proprio paese e la propria scuola: le caratteristiche, la storia, la struttura e le materie insegnate; una presentazione effettuata utilizzando diverse discipline: teatro, filmati, racconti e presentazioni multimediali.

La giornata si è conclusa con una cena di gala alla quale hanno partecipato tutti gli insegnanti della “Tehnička škola za mašinstvo i saobraćaj” e le delegazioni ospitate.

Durante la cena sono stati salutati e ringraziati gli insegnanti in pensione.

In questi ultimi anni vi è stato un ampio ricambio generazionale con l’inserimento di un numero considerevole di giovani insegnanti che, con il loro dinamismo ed entusiasmo, proseguono nell’opera di ricostruzione del paese.

La visita è durata solamente due giorni ma l’intensità dei momenti vissuti, la calorosità dell’accoglienza riservataci, la gratitudine espressa per il nostro contributo di solidarietà ha scolpito la nostra memoria in maniera indelebile. Oltre al progetto di solidarietà nei confronti dei profughi di guerra, l’Associazione Fabio Sormanni ha contribuito alla ristrutturazione del locale mensa della scuola; nell’occasione è stata posizionata una targa a ricordo del nostro intervento.

Il ritorno a casa è sempre motivo di tristezza e rammarico: lasciare cari amici, specialmente se versano in condizioni diverse dalla nostra, lascia un profondo senso di abbandono; si avrebbe la voglia di fermarsi ulteriormente per dare una mano e collaborare nella ricostruzione.

Questo è successo anche in questo viaggio: le condizioni di vita della Serbia, una volta floride ora ridotte a livelli di sussistenza, sprigionano una senso di impotenza nella testa e nel cuore di chi vi si avvicina. Lascio però il paese con una certezza: l’impegno, la determinazione e la serenità che ho colto nelle persone incontrate mi fa sperare che il futuro per il paese balcanico sarà certamente migliore.

Questa certezza mitiga parte delle preoccupazioni accumulate e stimola l’impegno mio, della delegazione e dell’Associazione Sormanni a continuare a lavorare per restituire serenità a queste persone.

Massimo Frattini

Le foto dell'iniziativa

Sito della scuola "TSMS" di Kragujevac

Created by federico
Last modified 2006-05-11 15:22
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