Volantino HP
Nota RSU HP sul progetto Scuola "Ampara" in Sri Lamka
Barbara, volontaria del CISS in Sri Lanka, in HP per il progetto “AMPARA”
Tutti ricordiamo con dolore la distruzione e la morte causate in vari paesi dell’Asia dallo Tsunami il 26 dicembre 2004.
Superata la prima fase di emergenza, sono partiti i progetti di ricostruzione e tra questi anche quello affidato alla RSU HP, da parte dell’Associazione Fabio Sormanni, per ridare speranza ai bambini di Kalmunai nel Distretto di Ampara, che si trova sulla costa est del paese.
Per avere una testimonianza concreta abbiamo invitato in azienda Barbara Scettri, volontaria del CISS, che sta gestendo il progetto direttamente a Kulmunai.
Barbara, nell’assemblea del 16/1, ci ha fatto vivere in modo diretto, sia con immagini che con il suo racconto vissuto, il dramma, ma soprattutto la speranza di una comunità che è ripartita e che guarda al futuro dei propri figli.
Peccato che vi fossero così poche persone perdendo così un’occasione unica.
Le difficoltà, ci raccontava, sono ancora tante (la ricostruzione a volte ostacolata da una rigida e complessa burocrazia, le divisioni etniche e religiose fra le varie comunità presenti sul territorio, che soprattutto negli ultimi tempi stanno alimentando focolai di guerra a cui ormai basta poco per riaccendersi,…), ma l’entusiasmo e la voglia di avere una vita dignitosa è ancora forte e il lavoro di ricostruzione sta unendo volontari internazionali e srilankesi alla popolazione locale desiderosa di recuperare una vita “normale”.
Le ristrutturazioni dei tre edifici, uno adibito ad asilo, uno a biblioteca per l’infanzia e uno a sala consiliare e a biblioteca di quartiere, sono a buon punto e si possono vedere anche attraverso i due volumi messi a disposizione di tutti i lavoratori interessati a consultarli presso la caffetteria di via Grandi.
Ciò che ci interessa sottolineare è quanto Barbara ha evidenziato in modo determinato e cioè la questione culturale.
Ricostruire una comunità non è solo questione di strutture, certo anche loro sono fondamentali e indispensabili, ma lo diventano ancora di più se vi è una riappropriazione culturale da parte di tutti gli attori sociali, che in questo caso sono cingalesi, tamil e musulmani. Importante diventa, quindi, favorire un’incontro che porti alla costruzione di basi comuni e di confronto.
Il lavoro di Barbara è anche quello di fare incontrare e confrontare tutti i bambini, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica e religiosa proprio perché si ritiene sia fondamentale creare un clima di relazioni e di vicinanza tra tutti in modo fraterno.
Farli lavorare e crescere in un ambiente sereno, dignitoso e in pace, attraversando le loro differenze, diventa quindi l’obiettivo primario.
Un lavoro che sicuramente richiederà tempo, ma sono semi che potranno dare frutto nel futuro.
Ha poi sottolineato che si avvale, per la ricostruzione, di persone e materiali acquistati in loco per supportare anche una ripresa dell’ economia locale.
Tutti i lavori, inoltre, vengono eseguiti consultando la popolazione del quartiere.
Barbara ha sottolineato, che per realizzare un percorso coerente è stata riscontrata l’esigenza di supportare anche la formazione di insegnanti locali. Inoltre, servirebbe un pulmino per il trasporto dei bimbi.
Due ulteriori interventi, che necessitano di finanziamenti per assicurare continuità futura al lavoro svolto.
Appena avremo una descrizione e il costo di queste due opere vedremo, anche con l’Associazione Fabio Sormanni, come intervenire.
Un grazie a Barbara ed un invito ai lavoratori a continuare a sostenerci.
RSU HP
Cernusco SN, 18/1/2006 stampato in proprio
Tutti ricordiamo con dolore la distruzione e la morte causate in vari paesi dell’Asia dallo Tsunami il 26 dicembre 2004.
Superata la prima fase di emergenza, sono partiti i progetti di ricostruzione e tra questi anche quello affidato alla RSU HP, da parte dell’Associazione Fabio Sormanni, per ridare speranza ai bambini di Kalmunai nel Distretto di Ampara, che si trova sulla costa est del paese.
Per avere una testimonianza concreta abbiamo invitato in azienda Barbara Scettri, volontaria del CISS, che sta gestendo il progetto direttamente a Kulmunai.
Barbara, nell’assemblea del 16/1, ci ha fatto vivere in modo diretto, sia con immagini che con il suo racconto vissuto, il dramma, ma soprattutto la speranza di una comunità che è ripartita e che guarda al futuro dei propri figli.
Peccato che vi fossero così poche persone perdendo così un’occasione unica.
Le difficoltà, ci raccontava, sono ancora tante (la ricostruzione a volte ostacolata da una rigida e complessa burocrazia, le divisioni etniche e religiose fra le varie comunità presenti sul territorio, che soprattutto negli ultimi tempi stanno alimentando focolai di guerra a cui ormai basta poco per riaccendersi,…), ma l’entusiasmo e la voglia di avere una vita dignitosa è ancora forte e il lavoro di ricostruzione sta unendo volontari internazionali e srilankesi alla popolazione locale desiderosa di recuperare una vita “normale”.
Le ristrutturazioni dei tre edifici, uno adibito ad asilo, uno a biblioteca per l’infanzia e uno a sala consiliare e a biblioteca di quartiere, sono a buon punto e si possono vedere anche attraverso i due volumi messi a disposizione di tutti i lavoratori interessati a consultarli presso la caffetteria di via Grandi.
Ciò che ci interessa sottolineare è quanto Barbara ha evidenziato in modo determinato e cioè la questione culturale.
Ricostruire una comunità non è solo questione di strutture, certo anche loro sono fondamentali e indispensabili, ma lo diventano ancora di più se vi è una riappropriazione culturale da parte di tutti gli attori sociali, che in questo caso sono cingalesi, tamil e musulmani. Importante diventa, quindi, favorire un’incontro che porti alla costruzione di basi comuni e di confronto.
Il lavoro di Barbara è anche quello di fare incontrare e confrontare tutti i bambini, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica e religiosa proprio perché si ritiene sia fondamentale creare un clima di relazioni e di vicinanza tra tutti in modo fraterno.
Farli lavorare e crescere in un ambiente sereno, dignitoso e in pace, attraversando le loro differenze, diventa quindi l’obiettivo primario.
Un lavoro che sicuramente richiederà tempo, ma sono semi che potranno dare frutto nel futuro.
Ha poi sottolineato che si avvale, per la ricostruzione, di persone e materiali acquistati in loco per supportare anche una ripresa dell’ economia locale.
Tutti i lavori, inoltre, vengono eseguiti consultando la popolazione del quartiere.
Barbara ha sottolineato, che per realizzare un percorso coerente è stata riscontrata l’esigenza di supportare anche la formazione di insegnanti locali. Inoltre, servirebbe un pulmino per il trasporto dei bimbi.
Due ulteriori interventi, che necessitano di finanziamenti per assicurare continuità futura al lavoro svolto.
Appena avremo una descrizione e il costo di queste due opere vedremo, anche con l’Associazione Fabio Sormanni, come intervenire.
Un grazie a Barbara ed un invito ai lavoratori a continuare a sostenerci.
RSU HP
Cernusco SN, 18/1/2006 stampato in proprio