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Associazione Fabio Sormanni

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Introduzione Losio 1° Assemblea annuale

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Introduzione di Renato Losio alla 1° Assemblea annuale dell'Associazione - Proposte di lavoro
Relazione 14 giugno 2005-06-13


L’Associazione è ormai presenti in tanti luoghi del nostro paese, ha raggiunto una dimensione importante, ha in sé delle grandi potenzialità.
Questo per noi è il primo risultato importante: ci siamo consolidati e contemporaneamente abbiamo costruito partecipazione e consenso.
Guardare avanti, oggi per noi, vuol dire andare oltre i confini della Lombardia e immaginarci un percorso di lavoro che coinvolge tante realtà del nostro paese.
Dopo il Veneto, abbiamo incontrato i gruppi dirigenti, le delegate e i delegati della Campania, della Calabria, della Toscana, del Piemonte e della Sicilia.
Altri territori ci guardano con interesse: in autunno, probabilmente, Roma e il Lazio entreranno a far parte della nostra Associazione.
Così come altre strutture della CGIL, nella nostra regione, ma non solo, ci hanno chiesto di poter aprire sedi proprie.
Tutto ciò naturalmente ci fa piacere, ma ci carica di nuove e più grandi responsabilità.
Negli incontri che abbiamo avuto in questi mesi, abbiamo trovato entusiasmo, disponibilità, voglia di provarci.
Abbiamo raccontato la nostra esperienza, le difficoltà incontrate, i risultati ottenuti, l’idea che abbiamo dell’Associazione.
Cioè di un’Associazione a rete, con responsabilità e autonomie diffuse, ed un unico vincolo, che vale per tutti noi: il rispetto dello statuto, delle sue regole, delle finalità che abbiamo stabilito quando l’Associazione è nata.
Lavoreremo insieme perché ogni sede abbia una propria capacità di costruire progetti, di gestirli direttamente, di averne la responsabilità, di trovare le risorse per finanziarli.
Ciò sarà possibile se ogni sede metterà in campo la forza di radicare l’idea dell’Associazione tra la nostra gente e partendo da lì, di guardarsi intorno, di coinvolgere il territorio.
Le premesse perché ciò avvenga ci sono tutte.
Sono sicuro che nell’assemblea nazionale che faremo il prossimo anno, sentiremo raccontare dai responsabili territoriali delle nostre sedi, le loro esperienze, i loro progetti, i risultati conseguiti.
Per quel che ci riguarda continueremo a lavorare con le Associazioni con le quali abbiamo già lavorato e che sono presenti oggi, anche perché molti dei progetti che abbiamo avviato non sono ancora conclusi ed altri si incominciano ad immaginare.
Abbiamo però deciso, con tutte le nostre sedi, di dare vita ad un unico progetto nazionale, che ci terrà tutti insieme: nel costruirlo, nel gestirlo, nel finanziarlo.

AFRICA

Questo progetto, che oggi presentiamo, si rivolge all’Africa.
Più precisamente in un’area vicino a Nairobi, nel nord del Kenya, in un paese che si chiamo MARALAL.
E’ un progetto che stiamo costruendo con Monsignor Pante, vescovo di quella diocesi.
Si rivolge ai bambini di strada che sono ospitati in un centro di accoglienza già esistente e più in generale ai bambini di quell’area del Kenya.
L’idea è quella di ristrutturare una scuola rurale già esistente ma non agibile, trasformandola in una scuola tecnico-professionale con laboratori per meccanici, carpentieri e muratori.
Naturalmente, pensare alla scuola, vuol dire farsi carico anche della costruzione degli alloggi dove verranno ospitati gli studenti.
Entro fine giugno, saremo in grado di presentare il progetto nei suoi dettagli, anche economici, avendo noi già comunicato che pensiamo di finanziarlo a partire da gennaio 2006.
Questo progetto ci sembra importante, perché tiene insieme, per questi ragazzi, una risposta ai bisogni primari (una giusta alimentazione, un tetto dove vivere), con la costruzione del loro futuro, imparando un lavoro possibile in quella zona del Kenya.
Sempre in Africa continueremo ad essere presenti a Cubonge, in Guinea Bissau, dove con la ONLUS “A,B,C” abbiamo costruito una scuola, così come , con L’Associazione “Amici di Wamba”, continueremo a sostenere il “Catholic Hospital Wamba”.

Poi c’è CUBA
Noi continueremo ad essere presenti in questo paese, a cui siamo legati da affetto e da amicizia.
Si sta ultimando il progetto con l’ospedale Marquez di Avana, nelle prossime settimane partirà la ristrutturazione del reparto di oncoematologia infantile dell’ospedale di Santiago, nei prossimi giorni avremo un incontro con i responsabili dell’ONU presenti a Cuba, con i quali stiamo costruendo un progetto a LasTunas e che nasce dalle priorità che sono stabilite insieme alla municipalità di quella città.

SRI LANKA

Anche in questo paese stiamo facendo un esperienza positiva, che vogliamo continuare, così come vogliamo continuare il rapporto serio e importante che abbiamo costruito con il CIS, associazione che ha reso possibile il nostro intervento dopo il maremoto che ha colpito il Sud-Est Asiatico e con la Comunità dello Sri Lanka presente a Milano.

BRASILE

Faremo parte di un progetto costruito dalla CGIL Lombardia e dalla Camera del Lavoro di Milano, che interverrà nello stato del Parà.
Si tratta di finanziare un programma di formazione rivolto a 180 giovani delle comunità rurali, facendoci carico dei libri di testo e del materiale didattico necessario.
Sempre in Brasile, la nostra sede della Toscana sta costruendo, insieme ad altri, tra cui la Regione Toscana, un progetto contro il turismo sessuale in quel paese che, come sapete, coinvolge e stravolge la vita di tante bambine e bambini e che è organizzato da Tour Operator specializzati, presenti anche nel nostro paese.

SERBIA

Accanto a quello che stiamo facendo con l’Associazione Mir Sada e che ha previsto il nostro intervento a favore dei bambini presenti in un campo profughi, stiamo valutando la possibilità, non da soli, con altri, tra cui la CGIL di Trieste, di costruire un progetto a Kragujevac, che si trova a sud di Belgrado.
In quella città c’è una scuola tecnico-professionale di meccanica e informatica, che ha subito gravi danni e che necessita di essere ristrutturata.
L’idea, anche qui, è di tenere insieme presente e futuro per tante ragazze e ragazzi.

ITALIA

Poi c’è il nostro paese, verso il quale dobbiamo costruire una più forte attenzione.
Noi abbiamo iniziato da Milano, dalla Casa della Carità.
Con loro abbiamo costruito un progetto, vogliamo continuare.
Così come siamo interessati a continuare la riflessione che abbiamo avviato con don Colmegna sul disagio sociale in questa città e che sempre più diventa evidente anche nei nostri luoghi di lavoro.
Proseguiremo con Brescia, città nella quale abbiamo deciso di avviare un progetto di solidarietà nel 2005.

Per fare tutte queste cose dobbiamo ragionare sulle risorse.
Cominciamo col dire che tutti i progetti che abbiamo in corso e che ci ha raccontato Dora, sono già finanziati.
Poi ribadisco quel che ho detto prima, e cioè che ogni sede deve finanziare i progetti che mette in campo.
E’ anche a tutti evidente che le risorse che in questo primo anno abbiamo avuto, diciamo dal mondo CGIL, nella loro dimensione quantitativa non sono più raggiungibili.
Ciò significa che dobbiamo contare di più su noi stessi.
C’è un punto sul quale non abbiamo lavorato a sufficienza e che invece ci consentirebbe di avere una stabilità finanziaria: l’adesione all’Associazione, la tessera.
Il lavoro più grande che dobbiamo fare è in questa direzione, perché questo ci garantisce stabilità, ci consolida, è la vera garanzia di una possibile prospettiva.
Accanto a ciò ci muoveremo come abbiamo fatto in questo primo anno.
A partire dal calendario 2006, che vi sarà presentato più tardi, e che ci servirà per finanziare il progetto nazionale in Africa.
In Lombardia e in Veneto il calendario 2005 è stato uno strumento importante, ne abbiamo vendute 36000 copie.
Abbiamo deciso, insieme alle nostre sedi, di fare una prima stampa per il calendario 2006 di 60000 copie.
Obiettivo che riteniamo raggiungibile.
Poi faremo le cartoline natalizie, che ci hanno dato buoni risultati.
Saremo presenti sul territorio:
- nelle feste di Liberazione e dell’Unità
- in alcuni centri commerciali durante il periodo natalizio
- nelle feste di paese e di quartiere, come stiamo facendo a Ponte Tresa, paese ai confini con la Svizzera; come domenica scorsa a Certosa-Garegnano in Milano; come saremo a Busnago, per cinque giorni a partire dal 17 luglio; il 18 settembre saremo a Quinto Romano, un quartiere di Milano; a Brescia riproporremo la Festa che abbiamo fatto lo scorso anno.
Queste sono solo alcune delle cose che stiamo facendo, altre nasceranno nei prossimi mesi.
C’è però un’idea che ci piace molto e che nelle prossime settimane vorremmo concretizzare.
Un’idea che nasce dal rapporto che abbiamo con la Fondazione Cesar, una fondazione importante vicina all’Unipol, che tra l’altro ci ha premiato per la nostra attività.
L’idea è di una borsa di studio rivolta alle scuole medie inferiori della Lombardia.
Fondazione Cesar metterebbe a disposizione le risorse, le competenze, la gestione operativa, per noi rappresenterebbe una grande occasione per essere visibili e per fare conoscere ad un pubblico vasto il valore e le finalità della nostra Associazione.
Come vedete, tante idee, ma anche tanto lavoro che ci aspetta.
C’è un dato che però ci conforta e ci da ragione di quello che stiamo facendo ed è il dato della raccolta di fondi tra i nostri lavoratori: 60000 euro.
E noi continueremo ad essere lì, tra la nostra gente.
Continueremo, come abbiamo già fatto, ad assegnare a singole RSU la gestione e il controllo dei singoli progetti.
Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno e all’entusiasmo di molti nostri funzionari, di tante delegate e delegati che ci hanno aiutato e che hanno trovato nell’Associazione una motivazione in più di militanza nel nostro sindacato e di rapporto con i nostri lavoratori.
Dico queste cose perché ancora oggi, non so cosa ci aspetta nel futuro, ma oggi è ancora così, il legame tra Associazione e Filcams è a tutti evidente.
Devo dire che questa scelta è una scelta consapevole, discussa e approvata dal nostro gruppo dirigente: cioè l’idea che ci sia una Filcams della solidarietà che trova nell’Associazione e nell’impegno sociale un terreno di iniziativa proprio, che sta insieme e interagisce con la più tradizionale attività sindacale.
Questa scelta noi la porteremo avanti e la valorizzeremo nel lavoro e negli appuntamenti che sono davanti a noi, a partire dal prossimo congresso.
Del resto come può un sindacato come il nostro, che per gran parte è composto da giovani, non guardare avanti, non capire che con loro dobbiamo rafforzare l’idea di un sindacato in grado di dare risposte, di costruire obiettivi che partono dai bisogni che nascono nei luoghi di lavoro, con prospettive e ideali che si confrontano con l’essere uomini e donne che vivono in un paese, in un mondo pieno di contraddizioni e ingiustizie.
E come non pensare che proprio dai giovani non ci arrivi un segnale di speranza, di impegno quando a loro proponiamo un terreno di iniziativa vero come la nostra Associazione.
A chi pensa che dire queste cose è un po’ sognare, dico che è con sogni come questi che è nata e ed è cresciuta la CGIL.
Noi in questa CGIL vorremmo fare la nostra piccola parte.
Il 9 settembre dello scorso anno abbiamo presentato l’Associazione e concludendo il mio intervento, prendendo alcune parole da una canzone di Fabio dicevo: “ corriamo insieme incontro al sole”.
Per me è immagine molto bella, che vi consegno anche oggi.
Quando era in vita Fabio ha fatto, a molti di noi, un grande regalo: la sua amicizia.
Oggi, che non c’è più, attraverso il suo ricordo ci regala la forza e il coraggio di andare avanti, se mi consentite, in questa splendida avventura.
Grazie
Created by bonzil
Last modified 2005-07-25 07:30
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