Relazione Dora Maffezzoli alla 1° Assemblea annuale
Abbiamo voluto convocare quest’assemblea a quasi un anno dall’avvio dell’associazione per fare un bilancio dell’attività svolta, delle sinergie attivate, degli obiettivi raggiunti o ancora da raggiungere, verificare se la "missione" dell’Associazione è stata rispettata.
L’Associazione ha come scopo iniziative di solidarietà a tutela diretta dell’infanzia ed adolescenza; il nostro centro d’iniziativa sono i bambini.
Abbiamo scelto di indirizzare le nostre iniziative collaborando con altre associazioni proprio perché fare sinergia con chi opera su questo terreno, ci può portare a raggiungere i risultati e gli obiettivi sperati.
Le associazioni con cui collaboriamo sono oggi presenti e voglio nominarle e ringraziarle, sia per la presenza che per il loro lavoro, e le invito sin da ora ad illustrarci la loro, per noi, preziosa esperienza.
Mir Sada di Lecco, A.B.C. di Roma, Casa della Carità di Milano, Amici di Wamba di Castellana e il CISS – SCI di Napoli, la Comunità dello Sri Lanka a Milano nella persona di Padre Victor; con tutte loro ci auguriamo di poter continuare a lavorare.
Un grande ringraziamento va anche a tutte le lavoratrici, e lavoratori ed a quanti, durante le nostre iniziative con il banchetto dell’Associazione, ci hanno generosamente sostenuto con le loro donazioni.
Cosi come, importante e' stata l’adesione e la generosità delle categorie e strutture della CGIL della Lombardia e delle FILCAMS a cominciare dalla FILCAMS Nazionale.
Tutto ciò ci permette di dire che gli obiettivi che ci eravamo posti nell’avviare l’Associazione sono stati raggiunti.
Quando parlo di obiettivi, mi riferisco, diversamente da quanto avviene normalmente, non di obbiettivi economici, ma di obiettivi e progetti rivolti ai bambini. Dei diritti dei bambini. Di milioni e milioni di bambini, anche del ricco occidente, che hanno diritto ad avere un futuro migliore di quello che ora è, purtroppo loro riservato.
Noi siamo una goccia ,in questo oceano dei diritti negati (dalla salute, alla istruzione, al gioco, ecc),ma una goccia che può contagiare ..........e produrre piccoli grandi cambiamenti.
Inoltre l'Associazione in questi ultimi mesi si è insediata in altre regioni, Campania, Calabria, Sicilia, Toscana, Veneto, Piemonte ed altri ancora ne hanno chiesto l'insediamento.
Questo ci offre l'opportunità, a fine luglio ad un anno dall'avvio dell’Associazione, di avanzare domanda al ministero competente per ottenere il riconoscimento come ONG. Cosa che permette poter far usufruire di sgravi fiscali i donatori, siano essi istituzionali (Persone giuridiche ) che singoli cittadini.
Cosi come e' importante sottolineare la scelta, per poter dare all’Associazione “Fabio Normanni”, una struttura ed un profilo completamente autonomo, dai soci fondatori, che ricordo sono le FILCAMS Milano e Lombardia,la FILCAMS nazionale,le CGIL lombarda e milanese; il consiglio di Amministrazione ha deciso di aprire le iscrizioni come soci a partire dal 2005, a tutte le donne e uomini che condividono le finalità e gli obbiettivi della associazione, cosi come lo statuto della stessa li definisce.
Qui di seguito, una breve illustrazione dei progetti avviati
Cuba: Volver a la Vida
All'avana, nell'ospedale Juan Manuel Marquez c'e' un reparto di oncoematologia infantile. Li vengono curati bambini ed adolescenti ammalati di leucemia. Nonostante i medici ed il personale paramedico siano bravissimi, e la loro dedizione ai piccoli malati sia meravigliosa, ci sono difficoltà enormi a causa dell'embargo imposto dagli USA.
I farmaci costano troppo ed e' comunque difficilissimo trovarli.
In tale situazione anche le infrastrutture sono in condizioni pessime.
La nostra iniziativa è volta a sostenere tale reparto contribuendo a ristrutturarlo, per creare un ambiente più accogliente e sereno per chi deve affrontare una sfida per la vita.
Questo progetto viene gestito direttamente dall’Assocazione in stretto rapporto con il primario del reparto di oncoematologia infantile dell’ospedale Marquez dell’Avana.
Milano, la Casa della carità: Progetto casa nido.
Della Milano ricca, la Milano da bere è rimasta solo la bottiglia vuota per terra. In compenso sono aumentate le povertà i disagi le disperazioni.
E' in questa situazione che nasce il progetto concordato con Don Virginio Colmegna.
Esso prevede la collaborazione tra la nostra Associazione e “La casa della Carità”, di cui è direttore, per l'avvio di una “Casa nido” per madri che hanno un passato di precarietà, solitudine ed isolamento, che attraverso questa struttura avranno la possibilità di un percorso di reinserimento sociale, oltre a salvaguardare il rapporto con il proprio bambino
Kenia e Guinea Bissau
Amici di Wamba in Kenia a favore del Chatolic hospithal di Wamba
L'ospedale fondato e diretto dal Dott Prandani,da trentacinque anni missionario in Kenia, per la cura dei bambini si trova nel nord del Kenia, a Wamba.
Il centro sanitario è un punto di riferimento per l'intero territorio soprattutto per le dotazioni del reparto maternità e pediatria.
Questo alto livello è garantito da medici e paramedici che prestano periodicamente la loro opera di volontariato (ass, Amici di Wamba).
Ma come sempre, in queste situazioni di estrema povertà e disagio, questo non basta.
Occorre far fronte ad enormi costi per attrezzature e materiale sanitario; per questo abbiamo deciso di sostenere l'attività dell'associazione Amici di Wamba, indirizzata ai bambini Kenioti.
Il progetto riguarda l’affido per la cura di tre bimbi e l’acquisto di medicinali e omogeneizzati.
Guinea Bissau: Una scuola per Cubange, in collaborazione con A.B.C. solidarietà e Pace ONLUS.
Proseguiamo questo progetto come Associazione “Sormanni”, avviato in precedenza come FILCAMS di Milano.
Esso è finalizzato alla costruzione ed il finanziamento di una piccola scuola nel villaggio di Cubonge, in Guinea Bissau,villaggio in cui A.B.C. è presente e lavora da anni.
La gente del villaggio ha deciso di avere una scuola per permettere ai loro bambini di avere un futuro migliore. Per questo motivo abbiamo convenuto di sostenere il progetto attraverso l'associazione A.B.C. impegnate da anni in quelle terre.
Noi abbiamo fornito le risorse per l'acquisto del materiale di costruzione, gli abitanti adulti del villaggio, a turni programmati, costruiscono la scuola.
Sarà poi necessario pagare gli insegnanti e fornire una alimentazione adeguata ai bambini ed alle bambine.
Noi ci sentiamo impegnati a continuare il sostegno.
La costruzione e' cosi partita ed e' quasi terminata La scuola ha avuto,su domanda presentata da A,B,C, il riconoscimento di scuola statale pubblica " Fabio Sormanni".
Repubblica di Serbia – Montenegro: Bambine e bambini di Kragujevac. Un aiuto per Dusan ,
Due progetti in collaborazione con Mir Sada .
Un braccio di mare ci separava dalla Jugoslavia, e Trieste e Gorizia segnavano il nostro confine con quella terra..
Poi le guerre. Nove anni, tra cui la “guerra umanitaria della Nato del 1999".
Ci sono città come le nostre: Kragujevac, 140 km a sud di Belgrado, ex cuore produttivo ed industriale delle ex repubbliche Jugoslave. La guerra con le bombe all'uranio ha spazzato via fabbriche, ponti, ospedali, scuole; insomma tutto.
Oggi a Kragujevec vi sono più di 40.000 profughi, vittime della “pulizia etnica”.
Come sempre tra queste migliaia di persone vi sono moltissimi bambini.
Per questo abbiamo deciso in collaborazione con Mir Sada, che opera in quelle terre martoriate da più di 10 anni di sostenere con generi di prima necessità e materiale sanitario un gruppo di questi profughi, gli ultimi arrivati a Kragujevac, cacciati dalle loro case nel Kosovo nella primavera del 2004. Si tratta di 45 famiglie e 66 bambini.
Abbiamo anche continuato come associazione, poiché prima l'aiuto avveniva come FILCAMS di Milano e Lombardia , il sostegno al progetto “Un aiuto per Dusan", un bambino Serbo che Mir Sada da cinque anni sostiene.
Dusan ha assoluta necessità di cure costosissime, oltre che di esami periodici, che solo in Italia si possono fare, avendo subito un doppio trapianto di fegato e rene all'ospedale di Berg.
Emergenza maremoto: tre progetti avviati nel sud est asiatico.
Dopo i primi aiuti, che abbiamo effettuato versando un contributo a “Medici senza frontiere” e sul conto della Provincia di Milano, finalizzati a sostenere l’emergenza, abbiamo avviato i contatti con la comunità Cattolica dello Sri Lanka a Milano, per progettare interventi mirati alla ricostruzione di quelle terre.
Con Ajith Pereira e Padre Victor, rappresentanti della comunità abbiamo elaborato due progetti che riguardano l'area di Colombo, la capitale dello Sri Lanka e precisamente i distretti di Negombo ed Kulatara.
Il primo progetto, nel distretto di Negombo, è la ricostruzione della scuola di Duwa, un villaggio di pescatori che ha subito la devastazione del maremoto: anche la scuola ha subito gravissimi danni .
I destinatari sono gli alunni della scuola media, circa 450 ragazze e ragazzi (progetto completamente sostenuto dalla sottoscrizione dei lavoratori e lavoratrici della CGT).
Il secondo progetto a Pajagala nel distretto di Kalutara è finalizzato alla ricostruzione di una della tante case distrutte dalla tzunami, e riguarda una famiglia, ora ricoverata in un campo profughi, con due bimbi piccoli.(anche esso sostenuto da un gruppo di lavoratori Perugini della CGT)
Il terzo progetto in collaborazione con il CISS-SCI di Napoli, è sempre nello Sri Lanka, distretto di Ampara dove svolge abitualmente la sua attività lo SCI (servizio civile internazionale).
E' rivolto al sostegno di cento bambini e bambine dai tre ai sei anni, provenienti dalle 3 comunità presenti nell'area: Tamil, Cingalese e Mussulmana.
Prevede la riabilitazione della scuola di infanzia, distrutta dal maremoto, e la fornitura di attrezzature ludiche, materiali didattici e cibo per i piccoli per dodici mesi.
Un piccolo (per cominciare) sostegno ai bambini di un villaggio di beduini del deserto del Negev, in Palestina.
Questi, per ora, i progetti avviati che siamo certi verranno non solo completati ,ma ulteriormente sostenuti. e sviluppati
Per questi progetti abbiamo, come Associazione “Fabio Sormanni”, versato circa 70.000 €.
Ora, in sintesi, il bilancio delle donazioni ottenute dall’associazione in questi primi trecento giorni di vita
Le FILCAMS promotrici (Milano, Lombardia) hanno contribuito alla fase di avvio con 8.000 € (calendari, spettacoli, concerto, depliant e altre spese)e con ulteriori 3.000 € versati sul c/c dell’Associazione.
Le categorie della CGIL milanesi e lombarde hanno contribuito con donazioni di 20.000 €.
La CGIL Lombardia e le Camere del Lavoro Metropolitane 9.000 €.
FILCAMS Nazionale, Regionale e Territoriali con circa 32.000 €
La FISASCAT di Milano 2.000 euro.
Le molte lavoratrici e lavoratori delle aziende alla FILCAMS collegate, ma non solo, che hanno contribuito con più di 58.000 € e tra le quali citiamo, Rinascente, H.P, Hotel Gallia, Vigilanza “Città di Milano”, la CGT, le Coop, ma anche Sirti (meccanica).
Significativo è stato il contributo sottoscritto da altre diverse aziende pari a circa 29.000 €.
Sottoscrizioni di vari cittadini circa 3.500 €, ricevuti sia nel corso delle iniziative con i nostri banchetti, che da singoli versamenti.
Molto importante, anche simbolicamente perché sostenuto da bambini con i loro disegni, è stato il contributo versato dagli alunni ed i loro insegnanti della suola elementare di Sant Omobono (BG).
Il totale complessivo delle donazioni, arriva a circa 157.000 €.
Le spese sostenute dall'Associazione per promuovere i progetti, escluso l'avvio e la promozione della Associazione che come abbiamo visto sono state di 8.000 euro a carico della FILCAMS Milano e FILCAMS Lombardia, sono state di 11.550 €.
Questa e'stata l'attività della Associazione “Fabio Sormanni” nei primi trecento giorni di lavoro.
La CGIL nel 2002 scelse come slogan che accompagnò ogni sua iniziativa "I BAMBINI A STUDIARE I GRANDI A LAVORARE".
Perché un sindacato che ha come missione la tutela del lavoro la sua rappresentanza, scelse di segnare per tutto l'anno le sue iniziative con quello slogan? Apponendo lo slogan ed il logo dedicato su tutto il materiale prodotto durante l'anno e sulla carta intestata dell'organizzazione: Perché?
Perché parlare di diritti dell'infanzia è, oggi, quanto mai drammaticamente
urgente
Drammatico ,considerata la situazione in cui versa l'infanzia nell'intero mondo, "occidente" incluso, urgente poiché si tratta di affrontare una questione che riguarda la vita, l'esistenza, la felicità dei nostri, di tutti, nessuno escluso, figli e bambini nel mondo.
Eppure qualcosa stride violentemente nei nostri cuori e nelle nostre menti quando si è costretti ad affrontare il tema.
Costretti a parlare, a pensare e, cosa ancor più dura, ad agire per i diritti dei bambini.
Non c'è fallimento peggiore, per tutta l'umanità, che il dover stilare una carta di diritti per l'infanzia, di quei diritti che ognuno sente tanto ovvi e naturali.
Dinanzi allo sguardo di un bambino non ci si può che sentire grati.
Grati perché attraverso quegli occhi scorre tutto il senso dell'esistenza, tutto ciò per cui uno continua ad affrontare la propria vita.
Quella conoscenza, quella innocenza a noi adulti preclusa e svanita; in quelle
mani, in quelle voci, in quelle corse, nei sogni e nei fantastici mondi del gioco palpita, scalcia, urla tutta la sua felicità per la vita, esulta per la libertà.
Tutti noi "grandi" queste cose le sappiamo, le intuiamo, le ricordiamo e le consideriamo sacre.
Se c'è un posto dove Dio ha stabilito la sua residenza questo è il bambino.
E, se un Dio non fosse mai esistito, nei bambini questi sorge, allegro e colmo d'amore per il mondo.
Eppure siamo qua a discutere e a preoccuparci di difendere il nostro sacro, quell'angolo di paradiso irrequieto, che attraversa il mondo con la fiducia che solo la libertà sa dare.
Difendere perché? Da chì?
Chi tra gli esseri umani non sente come una sorta di legge naturale il dovere di donare ai figli, ai bambini, tutta la spensieratezza, la protezione e la gioia possibile?
Quale aberrazione insidia e si nutre della innocenza dei bambini?
Non sono certo quei mostri fantastici da noi evocati ogni tanto nel tentativo di controllare quella esuberante gioia di vivere.
I mostri non si muovono nella fantasia, ma hanno la consistenza, la determinazione,la lucidità di uomini.
Uomini eleganti, colti, con proprietà di linguaggio ci mostrano cifre, dati, grafici e teorie economiche; parlano al mondo intero di ricchezza prodotta, di consumi, indici di borsa e di fiducia.
Questi, hanno nome e cognome, sono il marchio di dolore sull'umanità; sono il marchio delle scarpe che compriamo ai nostri figli, coetanei poco più fortunati di quelli che le scarpe hanno cucito per un salario medio di 2 dollari al mese a fronte di 12-16 ore di lavoro; è il marchio dei mobili che ci portiamo a casa smontati e che nostro figlio, per gioco ci aiuta ad assemblare; è ancora, il marchio di farmaci,
banche, succhi di frutta che privano milioni di bambini di cure mediche e in compenso li imbottiscono di armi.
Orde che depredano le terre, che impongono limiti alla spesa per sanità, istruzione, che minacciano di strangolare intere popolazioni con l'arma del debito.
Milioni di bambini in catene, un lager grande quanto tutta la nostra terra.
I mostri hanno nome e cognome, sta a noi decidere di conoscerli, decidere se stare dalla loro parte a divorare bambini oppure rifiutarci di seguirli nel loro macabro mercato.
E quando i nostri figli ci chiedono quelle scarpe parliamogli, spieghiamo loro quanto sono costate quelle scarpe; loro, proprio perché bambini capiscono e si schierano naturalmente dalla parte dei loro "amici", perché loro conoscono il valore della vita.
Grazie per la pazienza e buon lavoro
DORA MAFFEZZOLI